Le nuove protezioni di Backup Manager contro gli attacchi man-in-the-middle non sono compatibili con i sistemi che intercettano e firmano nuovamente le connessioni TLS
N‑able ha introdotto nuovi meccanismi di sicurezza in Backup Manager, il componente utilizzato da Cove Data Protection per gestire le operazioni di backup e ripristino.
L’obiettivo è rafforzare la protezione dei dati durante il trasferimento e contrastare potenziali attacchi man-in-the-middle (MITM), nei quali un soggetto o un dispositivo non autorizzato tenta di inserirsi nella comunicazione tra Backup Manager e i servizi cloud di Cove.
Le nuove protezioni saranno applicate obbligatoriamente a partire dal 2 novembre 2026. Entro questa data, MSP e amministratori IT devono verificare che il traffico generato da Backup Manager non venga sottoposto a intercettazione TLS.
Perché l’ispezione TLS può bloccare Backup Manager
Alcuni firewall, proxy e security gateway analizzano il traffico HTTPS attraverso funzionalità denominate, a seconda del produttore:
- SSL Inspection;
- TLS Inspection;
- HTTPS Inspection;
- Deep Packet Inspection;
- SSL Decryption.
Quando queste funzioni intercettano una connessione cifrata, il dispositivo di sicurezza decifra il traffico e presenta al client un nuovo certificato, firmato generalmente da un’autorità di certificazione interna.
Secondo la documentazione ufficiale N‑able, Backup Manager valida l’intera catena del certificato utilizzato dalla connessione. Un firewall o un proxy che intercetta e firma nuovamente il traffico TLS viene quindi rilevato come una possibile interferenza nella comunicazione.
La connessione viene bloccata proprio per impedire una situazione tecnicamente assimilabile a un attacco man-in-the-middle.
Quali problemi possono verificarsi
Se l’ispezione TLS è attiva sul traffico di Backup Manager, dal 2 novembre potrebbero verificarsi:
- backup non completati o interrotti;
- dispositivi che non si sincronizzano correttamente con la piattaforma;
- problemi di connettività tra Backup Manager e i servizi cloud di Cove.
Non è disponibile un’opzione sul singolo client per disattivare questa verifica. L’eventuale eccezione deve quindi essere configurata direttamente sul firewall, sul proxy o sul security gateway che effettua l’ispezione.
Quali interventi sono richiesti
Prima del 2 novembre 2026 è necessario verificare se, nelle reti in cui è installato Backup Manager, il traffico HTTPS in uscita venga sottoposto a decrittazione o ispezione TLS.
Se la funzionalità è attiva, N‑able indica due possibili interventi:
- disabilitare l’intercettazione TLS per il traffico generato da Backup Manager;
- escludere completamente gli endpoint utilizzati da Backup Manager dalle regole DPI o SSL/TLS Inspection.
La documentazione tecnica ufficiale specifica di creare un’eccezione di ispezione SSL/DPI, basata su dominio o SNI, per:
cloudbackup.management*.cloudbackup.management
È importante inserire sia il dominio principale sia il wildcard: in alcune configurazioni, infatti, la regola relativa a *.cloudbackup.management potrebbe non comprendere automaticamente il dominio radice cloudbackup.management.
Non è necessario disabilitare l’ispezione TLS per tutto il traffico aziendale. L’esclusione può essere limitata alle comunicazioni di Backup Manager indicate da N‑able.
Porta e requisiti di connettività
Backup Manager utilizza la porta TCP 443 in uscita per comunicare con i servizi cloud.
N‑able pubblica inoltre nella propria documentazione l’elenco completo dei domini richiesti per la connettività di Cove Data Protection. L’eccezione specificamente indicata per l’ispezione SSL/DPI riguarda cloudbackup.management e i relativi sottodomini; le altre regole di connettività già presenti nell’ambiente devono comunque essere mantenute e verificate.
Checklist operativa per MSP e amministratori IT
Per arrivare preparati alla scadenza è consigliabile:
- censire i clienti e i dispositivi sui quali è installato Backup Manager;
- verificare la presenza di firewall, proxy o gateway che decifrano il traffico HTTPS;
- controllare se le regole di ispezione coinvolgono il traffico diretto a Cove;
- creare le eccezioni per
cloudbackup.managemente*.cloudbackup.management; - verificare che la porta TCP 443 in uscita sia consentita;
- eseguire un backup di prova dopo la modifica;
- controllare nella console Cove il completamento delle sessioni e la corretta sincronizzazione dei dispositivi.
L’esecuzione di un backup di prova non viene indicata da N‑able come requisito obbligatorio, ma rappresenta una buona pratica per verificare preventivamente l’efficacia della configurazione.
Una modifica di sicurezza che richiede attenzione preventiva
Le nuove protezioni non rappresentano un malfunzionamento di Backup Manager. Al contrario, impediscono al software di stabilire una connessione quando il certificato presentato non coincide con quello atteso.
Il possibile impatto operativo nasce quindi dalla presenza di apparati intermedi che intercettano e firmano nuovamente il traffico TLS. Individuare queste configurazioni e applicare le eccezioni prima della scadenza consente di mantenere attive le protezioni di rete senza compromettere la continuità dei backup.
Hai bisogno di supporto?
I partner CIPS che utilizzano N‑able Cove Data Protection possono rivolgersi al supporto tecnico per verificare le indicazioni applicabili al proprio ambiente.
Per problematiche specifiche è inoltre possibile aprire una richiesta tramite N‑ableMe oppure contattare il supporto N‑able.
Fonti di riferimento
- Articolo N-able: What’s New in Cove 26.7 – Cove DRaaS General Availability
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