N-able ha annunciato il rilascio di N-sight Web Protection 6.0.0 nella regione EU-West.
Il rollout inizierà mercoledì 30 settembre 2026 alle ore 08:00 italiane e interesserà sia il Web Protection Agent sia il relativo servizio.
L’aggiornamento introduce un nuovo motore e il passaggio a .NET 10, ma comporta anche una modifica importante ai requisiti di sistema: Web Protection 6.0.0 supporta esclusivamente i sistemi operativi Windows moderni.
MSP e amministratori IT dovrebbero quindi verificare la presenza di dispositivi legacy prima della distribuzione.
Aggiornamento in sintesi
- Prodotto: N-sight Web Protection
- Versione: 6.0.0
- Regione interessata: EU-West
- Data di distribuzione: 30 settembre 2026
- Orario di inizio: 08:00 in Italia
- Requisiti: Windows 10 o successivo e Windows Server 2016 o successivo
- Principale incompatibilità: sistemi Windows precedenti non supportati
- Novità tecniche: .NET 10, sostituzione del motore e correzioni interne
N-able comunicherà separatamente le date di distribuzione previste per le altre regioni.
Che cos’è N-sight Web Protection
Web Protection è la funzionalità di N-sight RMM dedicata alla sicurezza e al controllo della navigazione web sui dispositivi Windows monitorati.
Permette agli MSP di:
- controllare l’accesso ai siti web;
- applicare regole basate sulle categorie;
- utilizzare liste di blocco e liste di consentiti;
- verificare la reputazione dei siti;
- monitorare il consumo di banda;
- analizzare l’attività generata da browser e applicazioni, comprese le sessioni in incognito.
La configurazione e il monitoraggio vengono gestiti attraverso la vista All Devices di N-sight RMM.
Cosa cambia con Web Protection 6.0.0
La nuova versione comprende quattro interventi principali.
Passaggio a .NET 10 per il Web Service
Il servizio di Web Protection viene aggiornato alla nuova versione della piattaforma .NET.
Passaggio a .NET 10 per l’Agent
Anche l’Agent installato sugli endpoint utilizzerà .NET 10. Da questa scelta deriva il nuovo requisito relativo ai sistemi operativi supportati.
Sostituzione del motore dell’Agent
N-able indica la sostituzione del motore utilizzato dal Web Protection Agent. Nell’avviso non sono pubblicati ulteriori dettagli tecnici sull’architettura del nuovo componente.
Correzioni e miglioramenti interni
La release comprende anche correzioni minori e interventi destinati a migliorare il funzionamento interno del servizio.
Sistemi operativi supportati
Web Protection 6.0.0 è progettato per funzionare sui seguenti sistemi:
- Windows 10 e versioni successive;
- Windows Server 2016 e versioni successive.
I dispositivi devono quindi utilizzare un sistema operativo compatibile con i requisiti della nuova versione e con .NET 10.
Sistemi operativi non più supportati
L’aggiornamento interrompe il supporto per i sistemi Windows legacy, tra cui:
- Windows 7;
- Windows 8 e Windows 8.1;
- Windows Server 2008 R2;
- Windows Server 2012;
- Windows Server 2012 R2.
Più in generale, Web Protection 6.0.0 non supporta le versioni client precedenti a Windows 10 e le versioni server precedenti a Windows Server 2016.
Una distinzione importante
La modifica riguarda specificamente il Web Protection Agent 6.0.0.
Non deve essere interpretata automaticamente come la cessazione generale del supporto di tutti i componenti N-sight RMM sui medesimi sistemi operativi. Ogni funzionalità di N-sight può infatti avere requisiti e cicli di supporto differenti.
Per valutare un dispositivo legacy occorre quindi verificare separatamente:
- compatibilità dell’Agent principale di N-sight;
- disponibilità delle singole funzionalità;
- compatibilità di Web Protection 6.0.0;
- stato di supporto del sistema operativo Microsoft.
Cosa succede ai dispositivi legacy
N-able specifica che la versione 6.0.0 sarà supportata soltanto sui dispositivi compatibili con .NET 10 e con i nuovi requisiti Windows.
L’avviso non descrive nel dettaglio il comportamento che avranno le precedenti installazioni di Web Protection sui dispositivi legacy dopo il rollout. Non è quindi opportuno presumere che l’Agent venga immediatamente rimosso o smetta automaticamente di funzionare.
Il dato certo è che questi dispositivi:
- non rientrano nel perimetro supportato della versione 6.0.0;
- non potranno beneficiare regolarmente dei nuovi aggiornamenti;
- potrebbero presentare problemi di compatibilità o sicurezza nel tempo;
- richiedono una valutazione prima della distribuzione.
La soluzione raccomandabile consiste nel pianificare l’aggiornamento del sistema operativo oppure valutare una tecnologia alternativa per il filtraggio web.
Miglioramenti al filtraggio sui browser moderni
Secondo N-able, l’aggiornamento dovrebbe risolvere alcuni problemi relativi alla corretta applicazione delle regole di filtraggio sui browser moderni.
Le correzioni riguardano in particolare i controlli basati su:
- categoria del sito;
- blacklist e whitelist;
- reputazione del dominio o della risorsa web.
Questo intervento dovrebbe rendere più coerente l’applicazione delle policy di navigazione sugli endpoint compatibili.
Poiché N-able utilizza nell’avviso l’espressione “should resolve”, è consigliabile verificare il comportamento delle policy dopo il rollout, soprattutto negli ambienti che avevano già evidenziato anomalie.
Web Protection rimane disabilitato per i nuovi account
N-able aveva precedentemente modificato il comportamento predefinito della funzionalità.
Web Protection risulta attualmente disabilitato per:
- nuovi account N-sight;
- clienti esistenti che non avevano mai attivato la funzionalità.
I clienti che utilizzano già Web Protection continuano invece ad avere accesso al servizio.
N-able precisa che la funzionalità rimarrà disabilitata per i nuovi account fino a quando la correzione non sarà stata distribuita in tutte le regioni. Il rollout del 30 settembre riguarda esclusivamente EU-West e non coincide quindi necessariamente con la riattivazione globale del servizio per le nuove utenze.
Attività consigliate prima del rollout
N-able non indica una procedura obbligatoria di aggiornamento manuale. Per ridurre il rischio di incompatibilità, è comunque opportuno effettuare alcuni controlli.
1. Individuare i dispositivi con Web Protection attivo
Dalla console N-sight, verificare quali clienti, siti e dispositivi utilizzano attualmente Web Protection.
2. Filtrare gli endpoint per sistema operativo
Individuare in particolare:
- Windows 7;
- Windows 8 e 8.1;
- Windows Server 2008 R2;
- Windows Server 2012;
- Windows Server 2012 R2;
- eventuali altri sistemi precedenti ai requisiti indicati.
3. Verificare i dispositivi business critical
Attribuire priorità agli endpoint che accedono a dati sensibili, applicazioni critiche o reti nelle quali Web Protection rappresenta un controllo di sicurezza rilevante.
4. Pianificare l’aggiornamento del sistema operativo
Quando possibile, programmare la migrazione verso una versione Windows supportata prima di fare affidamento sulla nuova release.
5. Valutare una soluzione alternativa
Per i dispositivi che non possono essere aggiornati in tempi brevi, valutare un sistema alternativo di protezione e filtraggio DNS o web.
La documentazione N-able indica N-able DNS Filtering come possibile alternativa per chi necessita di una soluzione di web security.
6. Controllare le policy dopo il rollout
Dopo l’aggiornamento verificare:
- applicazione dei filtri per categoria;
- funzionamento delle liste di blocco e dei siti consentiti;
- controllo della reputazione;
- navigazione attraverso i browser utilizzati dai clienti;
- stato del servizio Web Protection sugli endpoint.
- 7. Monitorare eventuali anomalie
Nei giorni successivi alla distribuzione è consigliabile controllare lo stato degli Agent e aprire una richiesta al supporto N-able in presenza di errori o comportamenti inattesi.
Checklist operativa prima del rollout
Prima dell’aggiornamento a N-sight Web Protection 6.0.0, verifica la compatibilità degli endpoint e pianifica gli interventi necessari sui sistemi Windows legacy.
ⓘ Nota: le caselle possono essere selezionate direttamente durante la verifica, ma lo stato non viene conservato dopo il ricaricamento della pagina.
Perché è importante intervenire
La presenza di un Agent installato non garantisce che il dispositivo continui a ricevere nuove versioni e correzioni quando il sistema operativo non soddisfa più i requisiti del prodotto.
Mantenere Web Protection su un ambiente non supportato potrebbe quindi generare una falsa percezione di copertura.
Il controllo preventivo consente agli MSP di:
- individuare gli endpoint esposti;
- pianificare le migrazioni con il cliente;
- mantenere coerenti le policy di navigazione;
- evitare di affidarsi a una protezione che non può più essere aggiornata regolarmente.
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Fonti di riferimento
- Articolo N-able: “Advanced Notice: Update to N-sight Web Protection Agent and Web Service to 6.0.0 – EU-West Region”, pubblicato sul blog N-able Status il 25 settembre 2026.
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