N-able ha introdotto una serie di aggiornamenti nella Assets View e nel pannello Asset Details di N-central e N-sight.
Le novità semplificano la ricerca e la segmentazione dei dispositivi, migliorano la visualizzazione delle informazioni e permettono ai tecnici di accedere più rapidamente alle azioni operative. Interventi apparentemente piccoli che, nella gestione quotidiana di centinaia o migliaia di endpoint, possono ridurre tempi, passaggi e possibilità di errore.
In sintesi: cosa cambia
Gli aggiornamenti riguardano principalmente:
- filtro degli asset attraverso un elenco selezionabile di tag;
- corretta identificazione dei dispositivi macOS;
- azioni operative direttamente visibili nel pannello Asset Details;
- stato online o offline mostrato accanto al nome dell’asset;
- nuovi filtri per fuso orario, build del sistema operativo e indirizzo IP esterno;
- correzione dei filtri BitLocker nella creazione dei tag dinamici;
- maggiore densità delle informazioni e miglioramento delle metriche degli asset.
1. Filtrare gli asset utilizzando i tag
La colonna Tags della Assets View dispone ora di un filtro aggregato che mostra tutti i tag attualmente assegnati agli asset.
In precedenza, per filtrare i dispositivi era necessario ricordare il nome esatto del tag e inserirlo manualmente. Una modalità poco pratica soprattutto negli ambienti in cui vengono gestiti numerosi clienti, siti, policy o gruppi di dispositivi.
Con il nuovo filtro è possibile:
- visualizzare i tag disponibili in un elenco;
- cercare rapidamente un tag;
- selezionare più tag contemporaneamente;
- individuare specifici gruppi di asset senza conoscerne preventivamente la denominazione esatta.
La selezione di più tag amplia l’insieme dei risultati visualizzati. Gli asset privi di tag, invece, non vengono presentati come opzione all’interno del filtro.

Quando può essere utile
Il filtro permette, ad esempio, di individuare rapidamente:
- i dispositivi associati a una determinata policy;
- gli endpoint Windows di uno specifico cliente;
- le macchine virtuali;
- gli asset appartenenti a un sito o a una particolare categoria operativa;
- i dispositivi inclusi in un’attività programmata.
2. I dispositivi Apple vengono identificati come macOS
Nella Assets View, i dispositivi Apple erano precedentemente identificati attraverso il termine Darwin, il nome del sistema Unix sul quale si basa macOS.
Sebbene tecnicamente corretto, questo valore poteva risultare poco intuitivo e impediva alle ricerche basate sui termini “Mac” o “macOS” di restituire i risultati attesi.
I dispositivi vengono ora indicati direttamente come macOS, rendendo più immediate:
- la ricerca manuale;
- l’identificazione dei computer Apple;
- la configurazione dei filtri;
- la creazione dei tag dinamici.

Attenzione alle automazioni esistenti
Le automazioni realizzate attraverso le Graph API continuano a funzionare: N-able mantiene infatti il supporto sia per il valore Darwin sia per macOS come tipologie di sistema operativo.
Non è quindi necessario modificare immediatamente script o integrazioni già operative, anche se può essere utile verificarne la nomenclatura per mantenere configurazioni chiare e coerenti.
3. Le azioni dell’asset sono subito disponibili
Nel pannello laterale Asset Details, le azioni operative non sono più raccolte esclusivamente nel menu con i tre punti.
I comandi vengono ora mostrati come pulsanti nella parte superiore del pannello, consentendo al tecnico di capire immediatamente quali operazioni sono disponibili per il dispositivo selezionato.
Tra le azioni visualizzabili possono rientrare:
- avvio di una sessione remota;
- riavvio del dispositivo;
- gestione dei tag;
- esecuzione di uno script;
- assegnazione della proprietà del volume;
- avvio di una scansione delle vulnerabilità.


La nuova disposizione riduce i clic necessari e rende più semplice individuare le azioni disponibili, soprattutto per i tecnici che utilizzano la piattaforma meno frequentemente.
4. Stato online o offline visibile accanto all’asset
Lo stato di connessione viene ora mostrato direttamente accanto al nome del dispositivo nel pannello Asset Details.
Un indicatore permette di sapere immediatamente se l’asset è online oppure offline, senza dover consultare un’altra colonna o tornare alla schermata principale.

Questa informazione è particolarmente utile prima di avviare una sessione remota, eseguire uno script o effettuare un’attività che richiede la disponibilità del dispositivo.
5. Filtri più granulari nelle colonne
La Assets View introduce nuovi filtri aggregati per le colonne:
- Timezone;
- OS Build;
- External IP.

tecnici possono così restringere più facilmente l’elenco e individuare gruppi specifici di dispositivi.
È possibile, ad esempio, identificare gli asset:
- configurati con un determinato fuso orario;
- ancora basati su una specifica build del sistema operativo;
- associati allo stesso indirizzo IP esterno;
- potenzialmente interessati da un’attività di aggiornamento o verifica.
Questi filtri possono diventare particolarmente utili durante attività di troubleshooting, controllo delle configurazioni e pianificazione degli aggiornamenti.
6. Corretto il filtro BitLocker nei tag dinamici
N-able ha risolto un problema relativo alla colonna BitLocker durante la creazione dei tag dinamici.
In precedenza, il Filter Builder poteva mostrare tipologie di filtro non valide, impedendo la corretta configurazione delle regole basate sullo stato di BitLocker.
Le opzioni disponibili sono ora coerenti con quelle utilizzate nella griglia degli asset.

La correzione permette di creare correttamente tag dinamici per identificare, ad esempio, dispositivi con particolari condizioni di cifratura e supportare le attività di controllo della sicurezza degli endpoint.
7. Ulteriori miglioramenti di usabilità e prestazioni
Gli aggiornamenti includono anche diversi interventi sull’esperienza d’uso e sulla visualizzazione delle informazioni.
Metriche degli asset più precise
Il backend che gestisce le metriche degli asset è stato aggiornato per offrire:
- maggiore granularità dei dati;
- prestazioni migliori;
- maggiore coerenza delle metriche;
- una visualizzazione più affidabile di parametri come utilizzo della CPU e della memoria.
Copia rapida delle informazioni
Nel pannello Asset Details è disponibile un pulsante Quick Copy per copiare rapidamente alcuni dati rilevanti dell’asset.
La funzione evita selezioni manuali e rende più semplice trasferire le informazioni in ticket, documentazione tecnica, sistemi PSA o comunicazioni interne.
Più informazioni nello stesso spazio
Le colonne e i widget della Assets View sono stati ridimensionati per aumentare la densità informativa della dashboard.

Il risultato è una panoramica più compatta, che consente di analizzare un numero maggiore di dati senza aumentare eccessivamente lo scorrimento della pagina.
Checklist: cosa verificare dopo l’aggiornamento
Per sfruttare al meglio le novità introdotte, MSP e reparti IT possono effettuare alcuni controlli:
- verificare che i tag esistenti seguano una nomenclatura chiara e coerente;
- provare la selezione multipla dei tag nella Assets View;
- controllare i tag dinamici basati sullo stato di BitLocker;
- verificare eventuali script o integrazioni che utilizzano i valori Darwin o macOS;
- informare il team tecnico della nuova posizione dei comandi nell’Asset Details;
- provare i filtri per OS Build, Timezone ed External IP;
- utilizzare Quick Copy per velocizzare la compilazione di ticket e documentazione.
Perché questi aggiornamenti sono importanti per gli MSP
La gestione degli asset è una delle attività più frequenti all’interno di una piattaforma RMM. Ogni clic risparmiato e ogni informazione resa più accessibile possono avere un impatto concreto quando l’attività viene ripetuta centinaia di volte.
Le novità introdotte in N-central e N-sight permettono di:
- ridurre il tempo necessario per individuare gli endpoint;
- segmentare più efficacemente gli ambienti gestiti;
- rendere più rapide le attività di assistenza;
- migliorare la visibilità sullo stato dei dispositivi;
- limitare gli errori nella creazione dei filtri;
- rendere l’operatività quotidiana più semplice e scalabile.
Non si tratta quindi soltanto di un aggiornamento grafico: è un ulteriore passo verso una gestione RMM più immediata, organizzata e orientata alla produttività dei team tecnici.
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Fonti di riferimento
- Articolo N-able: N-central & N-sight: Assets View and Asset Details Updates
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