La comunicazione dei fornitori rilevanti ad ACN non è un adempimento da affrontare negli ultimi giorni.
Entro il 31 maggio 2026, i soggetti interessati devono completare sulla piattaforma ACN l’inserimento dei fornitori rilevanti, indicando per ciascuno dati identificativi, Paese della sede legale, identificativo fiscale, codici CPV e criterio di rilevanza adottato.
Il punto critico, però, non è solo compilare un elenco.
Il vero nodo è capire chi deve entrarci davvero, con quale motivazione, con quale criterio e con quale livello di documentazione interna.
Ed è proprio qui che si è concentrato il webinar e l’app sviluppata in collaborazione con l’Avv. Giuseppe Serafini: aiutare aziende e organizzazioni a trasformare un obbligo complesso in un processo più chiaro, tracciabile e difendibile.
Nel webinar del 7 maggio abbiamo visto insieme a Fabio Bagnini, Direttore Marketing di CIPS Informatica, l’Avv. Giuseppe Serafini e Loris Angeloni, CRO di Certiblock, ci hanno mostrato come affrontare questo passaggio in modo più ordinato ed efficace, approfondendo i criteri di individuazione dei fornitori rilevanti e presentando l’app sviluppata per guidare il processo di valutazione, generare verbali e supportare la preparazione dei dati da comunicare ad ACN.
Dalla documentazione allegata emerge infatti una struttura chiara del flusso operativo: anagrafica, checklist guidata, esito, verbale PDF e supporto all’export per il Portale ACN.
Te lo sei perso? Perchè rivederlo?
Perché la scadenza è vicina
La comunicazione dei fornitori rilevanti deve essere completata tra il 15 aprile e il 31 maggio 2026, e che la valutazione non può essere ridotta a una compilazione superficiale.
Perché sbagliare criterio oggi può creare problemi domani
Un fornitore può risultare rilevante:
- quando la fornitura rientra in specifiche categorie ICT qualificate;
- quando la fornitura è non fungibile e la sua interruzione comprometterebbe significativamente i servizi NIS nei tempi richiesti dagli RTO.
Perché serve documentare, non solo decidere
L’individuazione o l’esclusione di un fornitore dovrebbe essere documentata con sufficiente dettaglio, anche in vista di audit ACN, includendo natura della fornitura, impatto, alternative disponibili e motivazione della scelta.
Perché quest’app riduce attrito operativo
L’app è stata progettata per guidare il processo con una logica strutturata: anagrafica fornitore, checklist guidata, esito automatico, generazione del verbale PDF e foglio Excel nel formato atteso dal Portale ACN.
Per chi è pensato questo webinar
Questo webinar è particolarmente utile per:
- organizzazioni soggette agli adempimenti NIS 2;
- responsabili IT, cybersecurity e compliance;
- DPO e uffici legali;
- figure che seguono procurement, business continuity e risk management;
- consulenti e partner che supportano aziende nella gestione della compliance NIS 2.
La valutazione dei fornitori è un processo che richiede il coinvolgimento di IT Security, Procurement, Business Continuity e Risk Management.
Perché questa app merita attenzione?
Non è solo una checklist digitale.
È uno strumento costruito per rendere più ordinato un passaggio che, nella pratica, può diventare confuso: capire da quali fornitori dipende davvero la continuità operativa dei servizi NIS e come dimostrarlo in modo coerente. Un vero cambio di prospettiva: dalla cybersecurity come protezione tecnica alla resilienza operativa come governo delle dipendenze critiche.
In concreto, l’app consente di:
- guidare la valutazione secondo una sequenza logica strutturata;
- distinguere fornitori ICT qualificati, non fungibili, non rilevanti o fuori perimetro;
- generare automaticamente un verbale PDF di valutazione;
- produrre un foglio Excel nel formato atteso dal Portale ACN;
- lavorare in locale, con dati che restano nel browser, senza chiamate API esterne.
Questo ultimo punto è particolarmente rilevante, perché si mantiene un ambiente isolato, elaborazione offline e portabilità sicura.
Scopri il Relatore

Giuseppe Serafini è Avvocato Cassazionista del Foro di Perugia. Lead Auditor ISO/IEC 27001:2013, ISO/IEC 27701:2019; DPO UNI 11697:2017. Master di II° livello in Cybersecurity. Master di II° livello in Data Protection. Perfezionato in Digital Forensicis, Cloud & Data Protection. Già docente di Informatica Giuridica presso la Scuola di Specializzazione in Professioni Legali di Perugia, e collaboratore della cattedra di Informatica Giuridica della Facoltà di Giurisprudenza di Perugia; Docente in Master di II° livello. Relatore ed autore di numerose pubblicazioni in materia di Sicurezza delle Informazioni e Diritto delle nuove Tecnologie. Associato CLUSIT e Digital Forensics Alumni.





